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fiom cgilApprendiamo con soddisfazione che la Regione investa nelle aree di crisi industriali, ma riteniamo necessario che si facciano delle precise verifiche, in particolar modo sugli impegni sottoscritti e, a nostro avviso disattesi, come quello sull’Accordo di reindustrializzazione dell’Area ex Eaton di Massa.

Esistono precisi protocolli per lo sviluppo ed il consolidamento occupazionale che non risultano rispettati, come nel caso della Società Iglom di Massa che si era impegnata ad assumere 70 Lavoratori tra il personale ex Eaton, (dopo essere stati selezionati dallo stesso Imprenditore) e che ad oggi ne risultano assunti solo una quindicina.

Quell’area industriale infatti fu acquisita dall’Impresa Iglom nel rispetto di un Accordo firmato dalle Istituzioni (Comune,Provincia,Regione) e da tutte le Organizzazioni Sindacali, ad un prezzo a nostro avviso calmierato, ma con il preciso impegno di riassumere i Lavoratori ex Eaton.

Questi Accordi sono maturati a seguito della Lotta e della lunga vertenza che i Lavoratori Eaton portarono avanti con Onore, proprio nel rispetto di quella Dignità devono essere trovate oggi le ragioni della sua applicazione.

La Regione sarebbe opportuno che prima di riconoscere ulteriori contributi pubblici verificasse con tutti i soggetti firmatari di precedenti Accordi se sono stati veramente rispettati gli impegni assunti affinché le Aziende svolgano anche una funzione sociale, creino veramente posti di Lavoro, incrementino lo sviluppo economico e sociale della zona.

L’iniziativa economica privata è libera, ma deve essere indirizzata e coordinata ai fini sociali e non fondata sul massimo profitto privato.

Massimo Braccini, Segretario Generale Fiom Toscana

Luisa Pietrini, Fiom Massa Carrara

Massa Carrara, 1 marzo 2019

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