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FIOM copiaSi è svolta ieri giovedì 16 giugno l'assemblea delle lavoratrici e lavoratori PR Industrial dove, come Fiom Toscana, abbiamo ribadito tutto il nostro sostegno alla mobilitazione e la ferma condanna a quella che si presenta come una vera e propria ingiustizia nei confronti di lavoratori con contratti atipici che si vedono costretti a subire personalmente la rinuncia ai diritti e ai premi che hanno gli altri lavoratori dipendenti in cambio dell'assunzione.

La Pr Industrial dovrebbe rispettare gli accordi sindacali esistenti, dove è già prevista una specifica condizione che riguarda i lavoratori nuovi assunti. Invece perché pone un problema in forma ricattatoria? Cosa hanno a che vedere gli investimenti, a cui siamo i primi a essere interessati, con il risparmio di qualche migliaio di euro sulle spalle di lavoratori che devono essere assunti? Ma si può davvero arrivare a porre questi tipi di ricatti in uno stato di diritto? È mai possibile che dei lavoratori si debbano trovare a subire queste umiliazioni a tutti gli effetti, essere portati in DPL per fargli rinunciare all'applicazione degli accordi siglati tra azienda e sindacato?

Lo sviluppo industriale, e questi anni di crisi lo hanno insegnato, si persegue con gli investimenti, il coinvolgimento dei lavoratori attraverso i loro rappresentanti sindacali e un livello retributivo adeguato, il tentativo di dividere i lavoratori, mettere in discussione il ruolo delle rappresentanze sindacali è il contrario di ciò che serve a dare slancio all'impresa.

Siamo pronti, come sempre, al dialogo e a parlare di sviluppo dell'impresa, ma nello stesso tempo pretendiamo l'applicazione degli accordi sindacali vigenti, precisando che non lasceremo mai nessun lavoratore da solo a subire condizioni ricattatorie.

Massimo Braccini, segretario generale FIOM Toscana

Firenze, 17.06.2016 

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