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Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato

Si prosegue con le controriforme del Lavoro, ora tocca al diritto di sciopero.

Una serie di disegni di Legge sono all'ordine del giorno alla Commissione lavoro del Senato e a quella Affari Costituzionali riguardo il diritto di sciopero.

 

Sono stati presentati dai soliti Sacconi - Ichino, cioè da quelli che avevano ipotizzato che attraverso la riduzione dei diritti dei lavoratori e l'introduzione di contratti precari vi fosse la piena occupazione. Ricette fallimentari che invece hanno portato ad indebolire la stessa struttura industriale contribuendo ad abbassare il costo del lavoro e di conseguenza hanno agito come leva per disincentivare le imprese ad investire e ad innovare i processi, rendendo così profittevoli attività a basso valore aggiunto.

E' preoccupante che si continui a testa bassa ad attaccare il diritto del lavoro e la stessa Costituzione. Si stanno ribaltando i principi costituzionali.

In Italia lo sciopero è riconosciuto come diritto personale di esercizio collettivo. Questo riconoscimento partiva dall'idea di una costruzione di una società fondata sul contrasto tra lo stato sociale e quello liberale.

Lo stato nella Costituzione introdusse non a caso il Diritto di sciopero partendo da una precisa presa di coscienza: i lavoratori sono un soggetto svantaggiato rispetto alle imprese.

Come diceva lo stesso Calamandrei, lo sciopero è un mezzo per la promozione dell'effettiva partecipazione dei lavoratori alla trasformazione dei rapporti economico sociali.

Che tipo di società invece si cerca di costruire?

Una moderna società non si può fondare sull'arretramento dei diritti dei lavoratori, né si può pensare che il lavoro con meno tutele possa portare il paese al progresso. Abbiamo l'obbligo di protestare e lottare in nome della costruzione di una società moderna fondata sulla democrazia e sul rispetto dei principi costituzionali dove alla base, come diritto, vi è il lavoro e promuovere, anche attraverso specifici referendum democratici, il contrasto a norme lesive che ci riporterebbero indietro nel tempo.

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

 

Firenze, 18 settembre 2015

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