0
0
0
s2sdefault

FIOM copiaIniziarono con il dare dei fannulloni ai lavoratori, poi licenziarono dei delegati sindacali, i lavoratori più sindacalizzati li hanno tenuti all'interno di un reparto confino per del tempo ed hanno sempre tenuto un comportamento antisindacale.

Questo è sempre stato il comportamento della NCA e Ci immaginiamo come possono essere i rapporti all'interno del luogo di lavoro. Comprendiamo quindi lo sfogo di alcuni lavoratori, ma sindacalmente abbiamo il dovere di provare a far rispettare il piano industriale dove si prevedeva occupazione, sviluppo e investimenti e non licenziamenti così come l'azienda ha continuato a proporre.

Piano che di fatto non ne notiamo l'applicazione sostanziale nei termini in cui era stato concordato, ed allora vi è la necessità di fare un serio esame ed arrivare a rivedere anche le stesse concessioni.

L'iniziativa economica e privata e' libera, ma non può' svolgersi in contrasto con l'utilità' sociale od in modo da arrecare danno alla dignità' dei lavoratori. È necessario che un'azienda svolga anche una funzione sociale, crei posti di lavoro, incrementi lo sviluppo economico e sociale della zona, sia utile all'intera collettivita', soprattutto se opera su concessioni pubbliche.

Anche la gestione degli appalti all'interno di NCA, che rappresenta la gran parte degli addetti in un cantiere nautico, avevamo già denunciato a suo tempo che era fallimentare e purtroppo è ciò che è avvenuto: molte piccole imprese e centinaia di lavoratori sono di fronte a situazioni pesanti e vi sono gravi responsabilità.

A questo punto ci vuole di nuovo un'azione congiunta di tutti i soggetti interessati e si arrivi, in tempi brevi, a rivedere l'utilizzo delle stesse concessioni al cantiere NCA affinché siano utilizzate nel maggior interesse pubblico e nell'interesse della collettività.

Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Toscana

Firenze, 03.08.2016

Vai all'inizio della pagina