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FIOM copiaAncora un grave infortunio sul lavoro ed un lavoratore che sta lottando tra la vita e la morte a seguito di una caduta da un ponteggio all'interno del cantiere nautico Overmarine a Navicelli di Pisa.

Gli infortuni sul lavoro non sono mai frutto del caso e la cantieristica resta uno dei settori più a rischio, soprattutto per la presenza di appalti e sub appalti spesso definiti nell'ottica del risparmio che poi si traducono in peggiori condizioni per i lavoratori.

Dietro i lussuosi yacht spesso si nascondono condizioni di lavoro a rischio eccessivo sia in termini di sicurezza, di nocività nonché di lavoro sottopagato.

L'organizzazione dei processi lavorativi e organizzazione sulla sicurezza frequentemente notiamo che sono adempimenti formali che poi non riscontriamo applicati nella realtà lavorativa. I datori di lavoro hanno gravi responsabilità per la mancata applicazione delle norme di sicurezza.

Non evitare che accada ciò che si ha la possibilità nonché il dovere di evitare significa contribuire a provocare un incidente.

Chiediamo che sia fatta piena luce su quanto accaduto e vengano accertate tutte le responsabilità a tutti i livelli.

Per quanto ci riguarda abbiamo il dovere di rilanciare l'azione sindacale e mobilitarci perché è intollerabile che in un paese civile si continui a morire di lavoro e avvengano gravi incidenti per l'aggiramento delle norme di sicurezza, ma anche perché venga restituito al lavoro ed ai lavoratori tutto il rispetto, il valore e la dignità che meritano.

Massimo Braccini, segretario generale FIOM Toscana

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