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BIn data odierna si è tenuto l’incontro tra il Coordinamento nazionale sindacale e la direzione KME riguardo l’andamento aziendale e le prospettive industriali.

KME ha messo in evidenza i dati economici e la possibilità di maturazione del premio di risultato per i lavoratori.

Tuttavia, abbiamo evidenziato che permangono criticità e siamo accompagnati ancora da una importante fase delicata e di crisi in tutto il Gruppo.

L’azienda ha dichiarato di voler presentare in tempi brevi un piano di rilancio complessivo anche di fronte al Ministero dello Sviluppo Economico, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali. Emerge comunque la necessità di dover utilizzare ulteriori ammortizzatori sociali anche a seguito della scadenza dell’accordo sindacale che garantiva i livelli occupazionali fino a settembre 2018, ben sapendo che la legislazione non prevede proroghe e quindi sarà necessario un intervento straordinario.

A questo punto, per cercare di avere risposte riguardo ulteriori ammortizzatori sociali, sarà determinante il piano industriale e gli investimenti che la KME saprà definire.

Riteniamo che il settore della metallurgia debba avere un futuro nel nostro paese: la KME rientra tra gli importanti conglomerati industriali nazionali e deve risentire dell’attenzione anche da parte dello stesso Governo, con tanto di supporto di ulteriori ammortizzatori sociali, al fine di garantire in Italia una prospettiva certa e le missioni produttive di tutti gli stabilimenti.

Massimo Braccini, Coordinatore nazionale Fiom Gruppo KME

Firenze, 14 marzo 2018

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