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fiom cgilÈ stata raggiunta nella serata del 26 gennaio 2017 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per gli addetti alle aziende cooperative metalmeccaniche che conferma ed estende il suo valore e le sue specificità sugli aspetti normativi.

Un’ipotesi di accordo che sarà sottoposta il 22, 23 e 24 febbraio al voto vincolante degli oltre 20 mila lavoratori e soci lavoratori delle cooperative, attraverso un percorso per la prima volta sottoscritto anche dalle Associazioni Cooperative.

In particolare l’ipotesi di accordo sottoscritta, che nelle prossime settimane sarà illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro, prevede:

  • una nuova normativa sulla formazione continua come diritto individuale, con 24 ore e 300 euro per ogni lavoratore nel triennio contrattuale;

  • la conferma del ruolo della Rsu nella contrattazione degli orari di lavoro;

  • l’utilizzo dei congedi parentali per maternità e paternità a ore, con la conferma delle

    norme sui permessi della legge 104;

  • la sanità integrativa al sistema pubblico, con 156 euro annui a totale carico dell’impresa cooperativa, allargata ai lavoratori a tempo determinato, in disoccupazione e ai familiari;

  • un innalzamento al 2% del contributo per la previdenza integrativa Cooperlavoro a carico dell’azienda;

  • l’introduzione, anche nel Ccnl, di una quota di aumenti defiscalizzati attraverso il welfare, come elemento aggiuntivo alla difesa del potere d’acquisto per un totale di 450 euro nel triennio;

  • una struttura sperimentale sul salario con la rivalutazione annua dei minimi - con erogazione dal mese di giugno - sulla base dell’inflazione reale;

  • il totale di tutto questo porta ad un aumento salariale nel triennio prevedibile, derivante dall'inflazione, pari a 51,7 euro mensili, al quale vanno aggiunti 7,69 euro di aumento sulla previdenza, 12 sulla sanità, 13,6 di welfare, per un totale di 85 euro mensili che arrivano a 92,68 con la quota per il diritto alla formazione continua;

  • una una tantum di 80 euro erogata a marzo 2017.

    La delegazione della Fiom dà un giudizio positivo sull’ipotesi di accordo raggiunto, che conferma gli elementi normativi specifici, allarga diritti, va oltre l’inflazione nel suo costo complessivo, struttura e recepisce il percorso democratico nel Contratto nazionale, richiesta da sempre centrale per la nostra Organizzazione.

Fiom Cgil nazionale

Roma, 27 gennaio 2017  

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