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In data odierna si è riunito il coordinamento sindacale nazionale Fiom del gruppo Piaggio (Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi) per analizzare la situazione complessiva e le prospettive del gruppo.

 

Dalla discussione emerge un quadro preoccupante visto che la maggior parte delle aziende del gruppo continuano a far ricorso da anni ad ammortizzatori sociali, accompagnati da mancanza di investimenti, ricerca di riduzione costante dei costi e mancanza di progetti e sviluppo di nuovi prodotti.

 

L'attesa ripresa del mercato, qualora vi fosse, non appare comunque risolutiva e rischierebbe di non produrre effetti, poiché in questi anni non vi è stata una strategia volta al rilancio visto la mancanza di interventi complessivi nelle strutture industriali in Italia volti a migliorare le tecnologie, il clima, l'ambiente, la qualità del prodotto.

 

L'indirizzo strategico aziendale, che si sta spostando sempre più verso economie di altri paesi, dove viene rimarcata un'attenzione esplicita anche dalle note di bilancio, orientata sempre più sui mercati asiatici e del Pacifico, mettono in evidenza la condizione di fabbrica globale, ma che rischia di produrre condizioni di pesante ridimensionamento del gruppo in Italia e del suo indotto.

 

Si rende quindi necessario affrontare il problema del gruppo nel suo insieme, definire una strategia sindacale volta a tutelare gli stabilimenti in Italia e la salvaguardia occupazionale, ricercando anche con le altre OO.SS un confronto di merito sulle prospettive, per arrivare anche a coinvolgere le varie Regioni interessate e il Governo riguardo il futuro di uno dei più importanti gruppi industriali del paese.  

 

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Gruppo Piaggio

Pontedera, 15 luglio 2015

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