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Massimo Braccini, segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato

 

Nca2015Lo aveva dichiarato in tempi non sospetti l'imprenditore Costantino che avrebbe avuto la necessità di “potersi liberare dei lavoratori fannulloni” e, guarda caso, dopo 2 anni di cassa integrazione straordinaria molti lavoratori al loro rientro invece di essere collocati nel loro posto di lavoro vengono tenuti nella sala mensa (da ristrutturare) a giornate.

Addirittura gli fanno timbrare l'entrata in una postazione diversa rispetto agli altri lavoratori, mettendo in evidenza, qualora ve ne fosse bisogno, la loro esclusione dal luogo di lavoro.

Una posizione riprovevole quella tenuta dal cantiere NCA che va assolutamente contrastata in quanto si palesa una precisa volontà discriminatoria. Non vi è il minimo rispetto delle persone, lavoratori che hanno aspettato anni per rientrare ad attenderli trovano un reparto confino.

Ancor più grave è da ritenere la posizione imprenditoriale in cui si dice che i lavoratori vengono comunque retribuiti.

Il lavoro è il riconoscimento del diritto dei lavoratori a potersi esprimere nel lavoro, i lavoratori non sono a chiedere elemosine, vogliono lavorare, poter esternare la loro intelligenza e la loro professionalità nel lavoro e realizzarsi attraverso il lavoro.

L'imprenditore è tenuto a tutelare la personalità morale dei lavoratori e non a svilirli e ledere la loro dignità.

L'azienda non è nuova a comportamenti antisindacali e quanto sta accadendo non ha niente a che vedere con la fase congiunturale del settore.

Non lasceremo da soli i lavoratori NCA a subire queste umiliazioni, se non vi saranno soluzioni a breve tutta la categoria sarà chiamata a mobilitarsi affinchè siano rispettati i diritti dei lavoratori.

Massimo Braccini, segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 03.02.2015

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