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Massimo Braccini, segretario Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

Nca2015Il presidente del cantiere Nca ha esordito nelle prime uscite pubbliche dando dei fannulloni ai lavoratori prima che iniziassero addirittura a lavorare, e guardate caso quelli che riteneva in quel modo oggi sono tenuti in una mensa a non lavorare. I rappresentanti sindacali ovviamente fanno parte del gruppo dei lavoratori tenuti in mensa, invece un altro rappresentante sindacale dei lavoratori e' stato proprio licenziato e vi è in corso una causa legale.

Questa condizione e' stata a nostro avviso artatamente costruita ed è palesemente volta a escludere dei lavoratori non graditi dal ciclo produttivo, umiliandoli e denigrandoli, con chiaro intento discriminatorio, altro che corsi di formazione! Ci fa piacere che l'imprenditore abbia investito e si stia creando sviluppo.

Il passaggio di proprietà del cantiere ha risentito di specifici accordi, compreso la tutela occupazionale e gli investimenti, ma troviamo di basso profilo il voler sempre manifestare un intento di magnanimità, come a dire che ci dovete riconoscenza altrimenti i lavoratori sarebbero stati in mezzo a una strada e se li paghiamo per stare in mensa accontentatevi.

Un profitto equo che ripaghi gli imprenditori delle loro capacità, del rischio d'impresa e del loro impegno e' sancito del nostro ordinamento, ma l'economia deve svolgere una funzione sociale mai caritatevole ed in particolare deve assicurare ai lavoratori un'esistenza libera e dignitosa.

Ci risulta inoltre che l'azienda abbia disdetto tutti gli accordi sindacali dal 1973 ad oggi unilateralmente, un patrimonio che apparteneva a tutti i lavoratori e che ovviamente non è stato sostituito da altri accordi. Ed anche sui lavoratori degli appalti stiamo verificando situazioni poco chiare. Ciò ad ulteriore dimostrazione che l'antisindacalita' di fondo che l'azienda mantiene stanno alla base di un'impresa che ha fatto scelte precise, ma che non porteranno da nessuna parte.

Come sempre restiamo aperti al confronto ed a trovare soluzioni, ma se qualcuno pensa che le regole finiscano ai cancelli di un'impresa, noi non staremo a guardare e metteremo in campo qualsiasi iniziativa sindacale, legale e istituzionale.

Massimo Braccini, segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 22.02.2015 

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