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“Parte domani la settimana di mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil per il lavoro con 3 manifestazioni nazionali a piazza Santi Apostoli a Roma in programma per martedì 10, giovedì 12 e martedì 17 dicembre. Migliaia di lavoratrici e lavoratori arriveranno da tutta Italia per chiedere alle imprese e al Governo di rimettere al centro l'industria e il lavoro. Questo è un primo momento di mobilitazione che unifica e mette insieme le principali crisi dell'industria.

Sono circa 160 i tavoli di crisi industriali aperti al Ministero dello Sviluppo Economico. Le crisi stanno colpendo tutti i settori metalmeccanici dall’elettrodomestico, dalla siderurgia, all’automotive, dall’elettronica, all’informatica fino alle istallazioni. Ex Ilva, Whirlpool, Ast di Terni, Ex Alcoa, Wanbao, Jabil, Embraco, Bosch, Cnh Industrial, Blutec, Industria Italiana Autobus, Bekaert, Honeywell, Piaggio Aerospace sono solo alcune delle vertenze che saranno presenti domani a Roma.

Da oggi inizia lo sciopero dei lavoratori ArcelorMittal, ex Ilva, diretti e dell'indotto. E domani è sciopero di otto ore in tutta la provincia di Belluno in difesa della Acc Wambao di Mel. Sono necessari investimenti, pubblici e privati, per mettere in moto gli ammortizzatori sociali vecchi e nuovi, per poter affrontare la fase di transizione industriale verso nuovi modelli di sviluppo ecosostenibili, per fermare la chiusura di stabilimenti e per essere protagonisti del cambiamento, salvaguardando l’occupazione e migliorando delle condizioni di lavoro attraverso l’innovazione.

Siamo ad un passo dalla desertificazione industriale, non c'è più tempo da perdere”.

Lo dichiara in una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil

Ufficio stampa Fiom nazionale

Roma, 9 dicembre 2019

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